ÿþ<html> <head> <META HTTP-EQUIV="imagetoolbar" CONTENT="no"> <title>~ ASHES AND THORNS. | { Voiceless } an Uriel shrine/fanlisting;</title> <link rel="stylesheet" type="text/css" href="style.css"> <script language="JavaScript"> <!-- window.defaultStatus= " " --> </script> <SCRIPT language=JavaScript> <!-- //Disable right click script III- By Renigade (renigade@mediaone.net) //For full source code, visit http://www.dynamicdrive.com var message=""; /////////////////////////////////// function clickIE() {if (document.all) {(message);return false;}} function clickNS(e) {if (document.layers||(document.getElementById&&!document.all)) { if (e.which==2||e.which==3) {(message);return false;}}} if (document.layers) {document.captureEvents(Event.MOUSEDOWN);document.onmousedown=clickNS;} else{document.onmouseup=clickNS;document.oncontextmenu=clickIE;} document.oncontextmenu=new Function("return false") // --> </SCRIPT> <script language="JavaScript"><!-- function goThere(form){ var linkList=form.selectThis.selectedIndex if(!linkList==""){window.location.href=form.selectThis.options[linkList].value;} } //--></script> <!-- Codice scaricato gratuitamente da HTML.it, il sito italiano sul Web publishing http://www.html.it --> <script language="JavaScript1.2"> <!-- var head="display:''" function doit(header){ var head=header.style if (head.display=="none") head.display="" else head.display="none" } //--> </script> </head> <body topmargin=0> <table width=600 cellpadding=0 cellspacing=0 border=0 align=center style="background-color: #000000; text-align: justify;"> <tr><td VAlign=top colspan=3 width=600><img border=0 src="layout.png"></td></tr> <tr> <td VAlign=top width=33% style="background-color: #000000"> <div align=center id="navigation"> <ul> <li><a href="archangel.html">archangel</a></li> <li><a href="relationships.html">relationships</a></li> <li><a href="indepth.html">characteristics</a></li> </ul> </div> </td> <td VAlign=top width=33% style="background-color: #000000"> <div align=center id="navigation"> <ul> <li><a href="gallery.html">gallery</a></li> <li><a href="multimedia.html">multimedia</a></li> <li><a href="fanarchive.html">fan archive</a></li> </ul> </div> </td> <td VAlign=top width=33% style="background-color: #000000"> <div align=center id="navigation"> <ul> <li><a href="fanlisting.html">fanlisting</a></li> <li><a href="exeunt.html">exeunt</a></li> <li><a href="index.html">go back home</a></li> </ul> </div> </td> </tr> <tr> <td VAlign=top colspan=3 width=600 style="background-image: url('bgtable.jpg'); padding: 20px"> <div class="title">uriel</div> Il suo nome significa 'fiamme di Dio', anche se queste fiamme sono quelle dell'Inferno. Infatti, lui ha il compito di giustiziere dei peccatori: il suo lavoro, oltre a quello di punire le anime che hanno dissacrato Dio tagliando loro la testa e gettandola nelle fiamme eterne per la lingua, è anche quello di proferire la kotodama, una maledizione crudele che ha lo scopo di far morire in modo sanguinoso e atroce - psicologicamente e fisicamente - un angelo o un essere umano, costringendolo a rinascere all'infinito come gli anelli di un grande albero. Già dalla sua nascita Uriel aveva una capacità maligna. Uriel appare per la prima volta nel quinto volume del manga a bordo di un enorme drago, il Nidhog; è avvolto in un mantello con un'espressione imperscrutabile, cinica e senza sentimenti. Fra le mani porta l'enorme falce che usa per decapitare i peccatori. Accorre dopo l'urlo d'aiuto della sua giovane serva, Doll, una bambola fatta di fibre vegetali indurite e creata da lui per avere compagnia avendo deciso di vivere come eremita nell'Ade. La bambola aveva perso la faccia che indossava, non essendo ancora pienamente abituata a portarla, e così, corso lì alle sue preghiere, ingaggia un combattimento con Setsuna dicendogli che i peccati da lui commessi - l'aver disturbato la quiete delle anime morte e aver umiliato Doll - sono talmente gravi da meritare la morte per espiarli. Si vede sin dal principio che Uriel, dalle grandi ali nere, i capelli di un castano caldo che ricordano la terra e due occhi verdi come la luce che filtra attraverso le foglie, indossa una maschera. Setsuna riesce a ferirlo con una scheggia della maschera che indossava il suo amico Kato prima di scomparire, e così anche quella indossata da Uriel, chiamata 'persona' e derivata da un albero profumato che ha il potere di rendere un burattino colui che la indossa, si spacca rivelando il suo viso sbigottito dalla pelle abbronzata. A prima vista chiama Setsuna con il nome di Alexiel, intuendo che lui è la reincarnazione dell'Angelo Organico, e gli chiede perdono per la maleducazione di Doll che nel frattempo si è scaricata finendo esanime a terra. Uriel accompagna il ragazzo nel suo palazzo sacro, spiegandogli che oltre ad essere il guardiano della porta dell'Inferno, il giustiziere ed angelo della morte, è anche l'angelo protettore della terra. E' incredibile come, con la scomparsa di 'persona', Uriel si riveli un uomo di indole quieta e gentile, anche se sul suo volto non compare mai nemmeno l'ombra di un sorriso. Gli rivela inoltre che fino a poco tempo prima aveva lui in custodia l'anima di Sara, partita però poco prima dell'arrivo di Setsuna per il cielo supremo. Dice a Setsuna, che lui continua a chiamare Alex (diminutivo di Alexiel), che se vuole salvare Kato dovrà entrare nel suo mondo mentale e liberarlo. Quando il Salvatore entra nel mondo di Kato attraverso una sfera di luce Uriel sembra improvvisamente ritornare violento e impazzito come poco prima; prende la sfera tra le mani dicendo che non avrebbe mai più dato a nessuno Alexiel e quasi trafigge la sfera con la falce, ma fortunatamente si ferma in tempo e capisce che la malignità di 'persona' è ancora radicata in lui e sembra non volersi staccare; Uriel quindi ha due personalità: la prima, radicata nel profondo della sua anima, che viene allo scoperto in momenti inopportuni - un aspetto spaventoso, che fa tremare con il suo potere tutto il l'Inferno ed è in grado di distruggere interi edifici -, e la seconda, l'Uriel timido nonostante la sua altezza spropositata ed il suo corpo robusto, dallo sguardo caldo e malinconico. Setsuna, dopo aver salvato Kato, ascolta il racconto di Uriel, ed arriva a comprendere che lui è tremendamente sofferente, ma anche generoso; lo intuisce per la pietà dimostrata nel trasformare un ghoul nel Nidhog che lo porterà dritto da Re Enra, lo capisce per il fatto che Uriel ha raccolto l'anima di Kirie giunta nel suo palazzo tremante e piangente, distrutta dal dolore e senza più l'amore, mettendola in Doll. Il desiderio di Uriel è uno solo: venire giustiziato proprio da Alexiel dopo essersi confessato. La sua confessione è lunga e dolorosa: racconta di come si sia strappato le corde vocali, riuscendo poi a parlare direttamente al cervello dei suoi interlocutori, per non proferire mai più alcun tipo di maledizione, pentito per averla scagliata contro Alexiel sotto l'ordine di Sevoftarta dopo la grande guerra universale. Confesserà che lo fece spinto da un desiderio osceno, dall'odio e dall'amore che si mescolavano in lui come fango sporco dopo aver avuto il rifiuto da Alexiel, che amava alla follia, resosi conto di non poter assolutamente competere con Dio, che Alexiel amava. E così, aveva costretto Alexiel a sottostare alle condizioni della kotodama, finché Sara non ha bloccato la maledizione sacrificando la sua vita per salvare il fratello. Prega quindi Setsuna di ucciderlo, perché non riesce più a vivere nel risentimento e nel rimorso; il liceale, però, lo lascia in vita dicendo che sarà quella la sua punizione: continuare a vivere. Uriel racconta inoltre che lui è maledetto, odiato da tutti gli angeli che lo hanno allontanato dopo aver indossato per la prima volta 'persona', gesto compiuto per non essere costretto a mostrare la propria debolezza di carattere alla reincarnazione di Alexiel, sapendo che sarebbe giunta lì per riprendersi Sara. La indossa sapendo di compiere un grosso sbaglio, anche per cercare d'essere degno d'Alexiel, conosciuta come la Dea della guerra. Parla di come, inoltre, con questo temperamento impazzito sia riuscito a distruggere la sala delle riunioni ed un palazzo intero, causando così molti feriti e provocando l'odio di molti verso di lui, fra cui di Raphael capo delle virtù, protettore dell'aria e angelo della guarigione, che si era messo all'opera per curare i feriti, ed attirando nel contempo l'interesse di Michael, l'angelo protettore del fuoco nonché il più violento del cielo, a cui piaceva il modo pericoloso di agire di Uriel. Fu per questo rimorso e senso di colpa che decise di punirsi andando a vivere nell'Ade e rimanere in solitudine, riuscendoci con l'aiuto dell'amico Zafkiel. Ascolta i consigli di Setsuna, capendo di essere un cattivo padrone per aver dato un nome 'semplice' alla sua serva che lo ama e lo venera, anche se a lei quel nome piace molto essendo il primo con cui lui l'ha chiamata. Per la bambola, Uriel prova solo un semplice affetto, e Setsuna gli dice di smettere di pensare alla donna del passato e cominciare a pensare alla donna che gli sta sempre accanto. Quando Kato morirà, lo prenderà con sé per creargli un nuovo corpo ed allenarlo, per farlo diventare più forte e farlo combattere dalla parte di Setsuna. Senza dubbio Uriel si affezionerà anche a Kato, considerandolo quasi un fratello minore, preoccupandosi per lui anche quando vedrà il decadimento del suo corpo ormai corrotto. Tornerà in cielo, durante il processo di Djibril ordito da Sevoftarta; lo spodesterà, provando che il suo nome non figura nell'elenco degli angeli, e mostrandosi giusto ed impavido, deciso a mettere fine a quella dittatura. Uriel, nonostante sia l'angelo della morte, non ama combattere e non gli piacciono i racconti sanguinosi. Preferisce di gran lunga passare il tempo fra le piante, accanto agli animali. E' capace di creare degli animali fatti di fibre vegetali. Il suo palazzo è enorme, costruito con le radici del grande albero dell'Universo. Ha una sala ampia e raffinata, dove prende il tè preparato da Doll. Su suo ordine il palazzo può cambiare aspetto o ricostruirsi, essendo Uriel 'padrone' della terra. Ha una stanza misteriosa che può cambiare il suo interno, usando due tipi di chiavi conservate, da Doll, per aprirla: la chiave rossa fa luce sulla stanza dove Uriel tiene prigioniere, in una bambola, le anime dei defunti; la chiave blu, invece, apre la porta alla stanza dove si trova l'albero dell'incontro, lo stesso albero che conserva la sfera di luce dove Setsuna viene risucchiato per salvare l'amico Kato. Ha una libreria grandissima e piena di testi di vario tipo, che Doll ama tenere in ordine. Inoltre, nel suo palazzo c'è l'ingresso per le Jahannam, dove lui fa confessare le anime peccatrici e le uccide.<br> <b>Curiosità:</b> Quando Kaori Yuki volle disegnare per la prima volta Uriel, pensò ad un grande albero, e per questo lo fece alto due metri. All'autrice del manga piace molto Uriel, per il suo carattere debole nonostante l'aspetto. Dice inoltre che Doll è molto fedele al padrone oltre per il fatto che lo vede come il Dio che l'ha creata, anche perché è molto affascinante. E' proprio da lei invaghirsi di padroni con un bel viso, infatti prima era serva ed innamorata di Rosiel. Dimenticavo: è capace di prendere le sembianze di un bellissimo corvo nero. </td> </tr> </table> </body> </html>