uriel
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Uriel ...
Il suo nome significa 'fiamme di Dio', anche se queste fiamme sono quelle dell'Inferno.
Infatti, lui ha il compito di giustiziere dei peccatori: il suo lavoro, oltre a quello di punire le anime che hanno dissacrato Dio tagliando loro la testa e gettando essa nelle fiamme eterne per la lingua, è anche quello di proferire la kotodama, una maledizione crudele, severa, che ha lo scopo di far morire in modo sanguinoso e atroce - sia per il corpo che per il cuore, un angelo od un essere umano, costringendolo a rinascere all'infinito, come gli anelli di un grande albero.
Infatti, già dalla sua nascita Uriel aveva una capacità maligna.
Uriel lo incontriamo nel quinto volume del manga, comparendo a bordo di un enorme drago, il Nidhog, avvolto in un mantello, dall'espressione imperscrutabile, cinica e senza scrupoli, fra le mani l'enorme falce che usa per decapitare i peccatori.
Accorre dopo l'urlo d'aiuto della sua giovane serva, Doll, una bambola da lui creata, fatta di fibre vegetali indurite, per avere una compagnia avendo deciso di vivere come eremita nell'Ade.
La bambola aveva perso la faccia che indossava, non essendo ancora pienamente abituata a portarla, e così, corso lì alle sue preghiere, ingaggia un combattimento con Setsuna, dicendogli che i peccati da lui commessi, cioè aver disturbato la quiete delle anime morte e aver umiliato Doll, sono gravi, così tanto da meritar la morte per espiarli.
Si vede sin dal principio che Uriel, dalle grandi ali nere, i capelli di un castano caldo che ricordano la terra e due occhi verdi come la luce che filtra attraverso le foglie, indossa una maschera. Setsuna riesce a ferirlo con una scheggia della maschera che indossava il suo amico Katou prima di scomparire, e così anche quella indossata da Uriel, chiamata 'persona', derivata da un albero profumato che ha il potere di rendere un burattino colui che la indossa, si spacca rivelando il suo viso sbigottito dalla pelle abbronzata e calda.
A prima vista chiama Setsuna con il nome di Alexiel, capendo che lui è la reincarnazione del bellissimo Angelo Organico, e gli chiede perdono per la maleducazione di Doll che nel frattempo si è scaricata finendo esanime a terra per aver agito senza pensarci.
Uriel accompagna il ragazzo nel suo palazzo sacro, spiegandogli che oltre ad essere il guardiano della porta dell'Inferno, il giustiziere ed un angelo della morte, è anche l'angelo protettore della terra.
E' incredibile come, con la scomparsa di 'persona', Uriel si riveli un uomo di indole tranquilla e gentile, anche se sul suo volto non compare mai nemmeno l'ombra di un sorriso.
Gli rivela inoltre che fino a poco tempo prima aveva lui in custodia l'anima di Sara, ma che essa è partita prima del suo arrivo per il cielo supremo.
Dice a Setsuna, che lui continua a chiamare Alex (diminutivo di Alexiel^^), che se vuole salvare Katou dovrà entrare nel suo mondo mentale e liberarlo.
Quando il Salvatore entra nel suo mondo attraverso una sfera di luce, Uriel sembra improvvisamente ritornare violento e impazzito come poco prima, prendendo la sfera tra le mani e dicendo che non avrebbe mai più dato a nessuno Alexiel.
Arriva quasi ad ucciderla con la falce, ma fortunatamente si ferma in tempo e capisce che la malignità di 'persona' è ancora radicata in lui e sembra non volersi staccare.
Si capisce quindi che Uriel ha due personalità: la prima, radicata nel profondo della sua anima che viene allo scoperto in momenti inopportuni. Un aspetto spaventoso, che fa tremare con il suo potere tutto il l'Inferno e distruggere palazzi interi per quella follia che lo avvolge senza potersi fermare; e la seconda, l'Uriel timido nonostante la sua altezza spropositata ed il suo corpo robusto, dallo sguardo dolce e caldo ed i modi di fare molto eleganti e tranquilli.
Setsuna, dopo aver salvato Katou ed aver ascoltato i racconti dell'Angelo maledetto, capisce che lui è solo malinconico e sofferente. Lo capisce per la generosità che lo aeva portato precedentemente a trasformare un ghoul nel Nidhog che lo porterà dritto da Re Enra, lo capisce per il fatto che l'angelo maledetto aveva provato le stesse sensazioni, per essersi sentito simile all'anima di Kirie giunta nel suo palazzo tremante e piangente, distrutta dal dolore e senza più l'amore, un'anima dall'aspetto disperato che prese e con sé e la mise in Doll.
Il desiderio di Uriel è uno solo: venire giustiziato proprio da Alexiel dopo essersi confessato.
La sua confessione è lunga e dolorosa: racconta di come si sia strappato le corde vocali, riuscendo poi a parlare direttamente al cervello dei suoi interlocutori, per non proferire mai più alcun tipo di maledizione, pentito per averla mandata sotto l'ordine di Sevi dopo la grande guerra universale ad Alexiel.
Confesserà che lo fece spinto da un desiderio osceno, dall'odio e dall'amore che si mescolavano in lui come fango sporco dopo aver avuto il rifiuto da Alexiel, che amava alla follia, e rendendosi conto di non poter assolutamente competere con Dio, che Alexiel amava. E così, aveva costretto Alexiel a sottostare alle condizioni di kotodama, finché Sara non ha bloccato la maledizione sacrificando la sua vita per salvare il fratello. Prega quindi Setsuna di ucciderlo, perché non riesce più a vivere nel risentimento e nel rimorso; il liceale, però, lo lascia in vita dicendo che quella è la sua punizione: continuare a vivere.
Uriel racconta inoltre che lui è maledetto, odiato da tutti gli angeli che lo hanno allontanato dopo aver indossato per la prima volta 'persona'. Indossata per non essere costretto a rodersi l'animo, indossata prima che Setsuna giungesse nell'Ade per non essere costretto a guardare con il suo carattere debole Alexiel negli occhi, sicuro che sarebbe giunta lì per riprendersi Sara, costretto a tenerla in custodia per conto di Zaphkiel, capo dei troni, che gli ha semplicemente chiesto un favore.
Decide di indossarla, sapendo di compiere un grosso sbaglio, anche per cercare d'essere degno d'Alexiel, essendo denominata la dea della guerra.
Racconta di come, con questo temperamento impazzito, sia riuscito a distruggere la sala delle riunioni, ed un palazzo intero, causando così molti feriti e provocando così l'odio di molti verso di lui, compreso l'odio di Raphael capo delle virtù, protettore dell'aria e angelo della guarigione, che si era messo all'opera per curare i feriti.
Anche se con questo incidente attirò l'amicizia di Michael, l'angelo protettore del fuoco nonché il più violento del cielo, a cui piaceva il modo pericoloso di agire di Uriel.
Fu per questo rimorso e senso di colpa che decise di punirsi andando a vivere nell'Ade e rimanere in solitudine, riuscendoci con l'aiuto dell'amico Zafkiel.
Ascolta i consigli di Setsuna, capendo di essere un cattivo padrone per aver dato un nome 'semplice' alla sua serva che lo ama e lo venera, anche se a lei quel nome piace molto essendo il primo nome con cui lui l'ha chiamata.
Per la bambola prova solo un semplice affetto, e Setsuna gli dice di smettere di pensare alla donna del passato e cominciare a pensare alla donna che gli sta sempre accanto.
Nonostante tutto, lui continuerà sino alla fine ad amare Alexiel..
Quando Katou morirà, lo prenderà con sé per creargli un nuovo corpo ed allenarlo, per farlo diventare più forte, e farlo combattere dalla parte di Setsuna.
Senza dubbio Uriel si affezionerà anche a Katou, considerandolo quasi un fratello minore, preoccupandosi per lui, anche quando vedrà il decadimento del suo corpo ormai corrotto.
Tornerà in cielo, durante il processo di Djibril ordito da Sevoftarta; lo spodesterà, provando che il suo nome non figura nell'elenco degli angeli, e mostrandosi giusto ed impavido, deciso a mettere fine a quella dittatura.
Uriel, nonostante sia l'angelo della morte, non ama combattere e non gli piacciono i racconti sanguinosi.
Preferisce di gran lunga passare il tempo fra le piante, accanto agli animali.
E' capace di creare degli animali fatti di fibre vegetali.
Il suo palazzo è enorme, costruito con le radici del grande albero dell'Universo.
Ha una sala bella e raffinata, dove prende il tè preparato da Doll. Su suo ordine il palazzo può cambiare aspetto o ricostruirsi, essendo Uriel 'padrone' della terra.
Ha una stanza misteriosa che può cambiare il suo interno, usando due tipi di chiavi conservate, da Doll, per aprirla.
La chiave rossa, fa luce sulla stanza dove Uriel tiene prigioniere, in una bambola, le anime dei defunti.
La chiave blu, invece, apre la porta alla stanza dove si trova l'albero dell'incontro. Lo stesso albero che conserva la sfera di luce dove Setsuna viene risucchiato per salvare l'amico Katou.
Ha una libreria grandissima e piena di testi di vario tipo, che Doll ama tenere in ordine.
Inoltre, nel suo palazzo c'è l'ingresso per le Jahannam, dove lui fa confessare le anime peccatrici e le uccide.
Curiosità: Quando Kaori Yuki volle disegnare per la prima volta Uriel, pensò ad un grande albero, e per questo lo fece alto due metri. All'autrice del manga piace molto Uriel, per il suo carattere debole nonostante l'aspetto. Dice inoltre che Doll è molto fedele al padrone oltre per il fatto che lo vede come il Dio che l'ha creata, anche perché è molto affascinante. E' proprio da lei invaghirsi di padroni con un bel viso, infatti prima era serva ed innamorata di Rosiel.
Dimenticavo: è capace di prendere le sembianze di un bellissimo corvo nero.

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